Il Comune di Saluzzo ha adito la Corte di cassazione sperando di invertire la sua sorte maturata, da ultimo, con la sentenza della Corte di appello di Torino n°1494/2012 che aveva sancito la responsabilità dell’amministrazione comunale in relazione all’incidente mortale maturato tra il conducente di un veicolo ed un “fittone” (rectius: dissuasore di sosta in cemento). Nello specifico, la corte territoriale sanciva la civile responsabilità ai sensi degli artt. 2051 e 2043 c.c. del Comune di Saluzzo e, riconoscendo il concorso colposo del danneggiato ex art. 1227 c.c. nella misura del 50%, per l’effetto condannava il predetto comune al risarcimento del 50% dei danni patiti dagli appellanti in conseguenza del decesso del conducente del veicolo.

 

La terza sezione della Suprema Corte (Cass. civ. Sez. III, Sent., 29-07-2016, n. 15785) rigetta il ricorso e conferma la sentenza di appello. Dei vari motivi di ricorso merita scrutinare quello relativo alla questione sottesa all’applicabilità dell’art. 2051, così risolta dagli ermellini:

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Sentenza n. 87/2018 pubbl. il 07/02/2018

RG n. 2921/2016

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO di FERRARA
SEZIONE CIVILE

L’importanza della prevedibilità dell’ostacolo.

Una signora inciampa e cade a causa del marciapiede sollevato dalle radici, ma il Comune afferma che essendo la stessa una frequentatrice abituale del luogo avrebbe dovuto conoscere o accorgersi dell’ostacolo.

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Risarcimento danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2298, depositata in data 30 Gennaio 2018, torna su un argomento sempre di stretta attualità, spesso frutto di acceso dibattito con prese di posizione a volte antitetiche.

Cassazione: se la buca sul manto stradale è prevedibile nessun diritto al risarcimento.

L’ampiezza dell’avvallamento e l’orario diurno del sinistro indici di prevedibilità

La condotta di guida imprudente, riconducibile alla disattenzione posta nel verificare le condizioni del manto stradale, sono le cause del mancato avvistamento della buca, la cui presenza – anche in considerazione delle dimensioni della stessa e delle buone condizioni di visibilità – risultava prevedibile. Tali circostanze, pertanto, escludono il diritto al risarcimento del danno.

(Fonte: www.studiocataldi.it)